Romina NESPECA

Pubblicazioni

Romina NESPECA

 

41 pubblicazioni classificate nel seguente modo:

Nr. doc. Classificazioni
18 4 Contributo in Atti di Convegno (Proceeding)
14 1 Contributo su Rivista
8 2 Contributo in Volume
1 8 Tesi di dottorato
Anno
Risorse
2021
Deep Learning for Point Clouds classification in the Ducal Palace at Urbino
REPRESENTATION CHALLENGES. AUGMENTED REALITY AND ARTIFICIAL INTELLIGENCE IN CULTURAL HERITAGE AND INNOVATIVE DESIGN DOMAIN
Autore/i: Clini, Paolo; Pierdicca, Roberto; Quattrini, Ramona; Frontoni, Emanuele; Nespeca, Romina
Editore: Franco Angeli
Classificazione: 4 Contributo in Atti di Convegno (Proceeding)
Abstract: Starting from a multi–scalar and multi–dimensional survey, most interdisciplinary researches, based on representation, are becoming a tool for dialogue between the new trends of Artificial Intelligence (AI) and the most compelling needs of our CH. The approach here proposed stems from the desire to understand how much of the skills useful in architecture analysing and modelling can be made available to the “machine”, with the goal to accelerate cognitive or management processes. Some HBIM models, as an existing digital heritage, were used to obtain the semantic intelligence. From this specialised intelligence comes a cyclical path which, through AI, transforms this knowledge into new forms of collective intelligence, at the service of the heritage. The paper presents a research that brings very promising results for the segmentation of point clouds and the facilitation of ScanToHBIM approaches, made possible by the large amount of data acquired on the Ducal Palace of Urbino.
Scheda della pubblicazione: https://iris.univpm.it/handle/11566/292082 Collegamento a IRIS

2021
L'Adriatico come accesso alla cultura tangibile e intangibile dei porti: il Virtual Museum di Ancona
CONNETTERE - UN DISEGNO PER ANNODARE E TESSERE · CONNECTING - DRAWING FOR WEAVING RELATIONSHIPS. LINGUAGGI, DISTANZE, TECNOLOGIE
Autore/i: Clini, Paolo; Quattrini, Ramona; Nespeca, Romina; Angeloni, Renato; D'Alessio, Mirco
Editore: Franco angeli Editore
Classificazione: 4 Contributo in Atti di Convegno (Proceeding)
Abstract: Questo contributo racconta dell’Adriatico come porta di accesso al patrimonio tangibile e intangibile dei porti che vi si affacciano. Il lavoro si inserisce nel progetto Interreg IT-HR REMEMBER, che mira a creare una rete per la valorizzazione congiunta di otto porti-città in Italia e Croazia (Ancona, Ravenna, Venezia, Trieste, Fiume, Zara, Spalato, Dubrovnik). L’obiettivo del lavoro è promuovere il patrimonio culturale marittimo come leva per lo sviluppo sostenibile dei territori: Adrijo è il nuovo network che si propone di far riscoprire i valori legati alla relazione col mare, risorsa capace di generare ricchezza economica, culturale e artistica. Per la realizzazione di Adrijo è stata sviluppata una piattaforma ICT modulare e multiutente, con un approccio interoperabile e multicanale. I contenuti possono essere visualizzati in diversi modi, rendendo il sistema flessibile e scalabile. All’interno della rete sono ospitate le esperienze digitali (Virtual Museum-VM) personalizzate su ogni realtà locale, ma fruibili a livello globale. In particolare, l’articolo riguarda un approfondimento relativo al VM del porto di Ancona, in corso di sviluppo, descrivendone obiettivi, metodologia e stato di realizzazione. Il connubio fra una scientifica documentazione digitale e un sostenibile sviluppo delle tecnologie di fruizione fa emergere la capacità del disegno di diventare un linguaggio efficace per la promozione dell’immenso patrimonio culturale materiale e immateriale di questi luoghi.
Scheda della pubblicazione: https://iris.univpm.it/handle/11566/292942 Collegamento a IRIS

2021
Esperienze di mixed reality per la valorizzazione del patrimonio martiniano: la ricostruzione del complesso fortificato di Cagli
DN
Autore/i: Clini, Paolo; Quattrini, Ramona; Nespeca, Romina; D'Alessio, Mirco
Classificazione: 1 Contributo su Rivista
Abstract: Il presente lavoro costituisce uno step significativo e dagli aspetti innovativi nel testing di soluzioni per l’interazione con facsimili digitali, in particolare in esso vengono indagate le potenzialità delle applicazioni di Mixed reality per la comunicazione di progetti di modellazione tridimensionale. In questo caso la ricostruzione 3D del complesso Rocca-Torrione di F. di Giorgio Martini a Cagli è il caso studio ideale su cui sperimentare i principi delle carte di riferimento in ambito di Digital Cultural Heritage (DCH) ma anche riflettere su metodologie di narrazione del patrimonio materiale e immateriale. Inoltre tali studi, unitamente alle reti territoriali locali e regionali, costituiscono la precondizione per la costituzione di un Centro Studi su Francesco di Giorgio Martini che avrà sede a Cagli.
Scheda della pubblicazione: https://iris.univpm.it/handle/11566/291556 Collegamento a IRIS

2021
Dal Codice Magliabechiano alla mixed reality: il complesso Rocca-Torrione di F. di Giorgio Martini a Cagli
Digital Twin
Autore/i: Clini, Paolo; Quattrini, Ramona; Nespeca, Romina; D'Alessio, Mirco
Editore: DEI s.r.l. TIPOGRAFIA DEL GENIO CIVILE
Classificazione: 4 Contributo in Atti di Convegno (Proceeding)
Abstract: La ricerca presenta un workflow volto alla ricostruzione 3D del complesso Rocca-Torrione di F. di Giorgio Martini a Cagli, tra patrimonio materiale e immateriale. Dal rilievo alla mixed reality, è stato riportato alla luce l’intero sistema architettonico, a partire da fonti storiche. Utilizzando stampa 3D e MR si restituisce una dimensione fisica al virtuale e se ne favorisce la divulgazione.
Scheda della pubblicazione: https://iris.univpm.it/handle/11566/293299 Collegamento a IRIS

2020
Digital Facsimiles of Architectural Heritage: New Forms of Fruition, Management and Enhancement. The Exemplary Case of the Ducal Palace at Urbino
Graphical Heritage
Autore/i: Clini, Paolo; Quattrini, Ramona; Nespeca, Romina; Angeloni, Renato; Mammoli, Raissa
Editore: Springer
Luogo di pubblicazione: Cham
Classificazione: 2 Contributo in Volume
Abstract: The digitalization of cultural heritage is a necessary multidimensional process to protect historical and cultural heritage, enabling in-depth knowledge and to manage it as completely as possible. The case study here presented shows the first challenging task of a multidisciplinary research project: the general aim is to improve an exemplary architectural object starting from its complete digitalization and to propose multisensory fruition solutions. This article analyzes the early stage that is the architectural survey, modeling and parameterization. The integration of different techniques is mandatory to obtain a final outcome representing a reliable basis for conservation and valorization of the Cultural Heritage. The digitalization workflow includes different sensors and scales, such as terrestrial and portable laser scanners, 360 and HD images. The achieved goal is a digital model, scientifically validated, with high accuracy that contains 3D data and that is configured as a starting point for the reconstruction of the artifact historical phases and for VR/AR applications. The research shows a solid and interdisciplinary approach applied to the case study: the activities and addressed challenges reveal a response to multifaceted problems.
Scheda della pubblicazione: https://iris.univpm.it/handle/11566/278816 Collegamento a IRIS

2020
Facsimili digitali del patrimonio architettonico per nuove forme di fruizione, gestione e valorizzazione. Il caso esemplare del Palazzo Ducale di Urbino
El patrimonio gráfico. La gráfica del patrimonio
Autore/i: Clini, P.; Quattrini, R.; Nespeca, R.; Angeloni, R.; Mammoli, R.
Classificazione: 4 Contributo in Atti di Convegno (Proceeding)
Abstract: La digitalizzazione del patrimonio culturale è un processo multidimen-sionale necessario per salvaguardare i beni storico-artistici, per averne una cono-scenza profonda e per gestirli nel modo più completo possibile. Il caso studio presentato mostra il primo stimolante obiettivo di un progetto di ricerca multidi-sciplinare che intende migliorare un oggetto architettonico esemplare a partire dalla sua completa digitalizzazione e proporre soluzioni di godimento multisen-soriale. Questo articolo mostra i primi risultati nel campo del rilievo architetto-nico, della modellazione e della parametrizzazione. L'integrazione di diverse tec-niche è necessaria per ottenere un prodotto finale valido che possa costituire una base per la conservazione e la valorizzazione del Patrimonio Culturale. Il flusso di lavoro della digitalizzazione comprende sensori e scale diverse, come laser scanner statici e portatili, immagini 360 e HD. L'obiettivo raggiunto è un modello digitale, scientificamente validato, ad alta accuratezza che contenga dati 3D e che si configuri come punto di partenza per la ricostruzione delle fasi storiche dell'ar-tefatto e per le applicazioni VR / AR. La ricerca mostra un approccio solido e interdisciplinare applicato al caso studio: le attività e le sfide affrontate indicano che possono dimostrare problemi multilivello.
Scheda della pubblicazione: https://iris.univpm.it/handle/11566/286032 Collegamento a IRIS

2020
ICT driven platform for high-quality virtual contents creation and sharing with e-Tourism purposes. The interreg IT-HR REMEMBER project
CEUR Workshop Proceedings
Autore/i: Clini, P.; Frontoni, E.; Nespeca, R.; Quattrini, R.; Pierdicca, R.
Editore: CEUR-WS
Classificazione: 4 Contributo in Atti di Convegno (Proceeding)
Abstract: This paper describes REMEMBER, an EU project which aims at establishing a network for joint valorization of 8 ports in Italy and Croatia, trying to shift the paradigm of touristic flows toward a sustainable tourism. The key point is an innovative ICT architecture, modular and scalable, to share information at different system levels of detail and fruition, with an interoperable and multi-channel approach. Given its flexibility, contents can be conveniently displayed in different ways: Web portals, fixed installations, mobile devices etc. This infrastructure enables a great number of Digital Experiences (DEs) that can be exploited at both global and local scale. Since the project is on going, the paper presents a first overview of the instantiate methodology, as well as briefly introduces the DEs that are currently designed and, finnaly, reports a prospective outlook related to the post-pandemic scenario.
Scheda della pubblicazione: https://iris.univpm.it/handle/11566/286110 Collegamento a IRIS

2020
Digital interaction with 3D archaeological artefacts: evaluating user’s behaviours at different representation scales
DIGITAL APPLICATIONS IN ARCHAEOLOGY AND CULTURAL HERITAGE
Autore/i: Quattrini, Ramona; Pierdicca, Roberto; Paolanti, Marina; Clini, Paolo; Nespeca, Romina; Frontoni, Emanuele
Classificazione: 1 Contributo su Rivista
Scheda della pubblicazione: https://iris.univpm.it/handle/11566/284037 Collegamento a IRIS

2019
Digit(al)isation in Museums: Civitas Project – AR, VR, Multisensorial and Multiuser Experiences at the Urbino’s Ducal Palace
Virtual and Augmented Reality in Education, Art, and Museums
Autore/i: Clini, Paolo; Quattrini, Ramona; Bonvini, Paolo; Nespeca, Romina; Angeloni, Renato; Mammoli, Raissa; Dragoni, Aldo Franco; Morbidoni, Christian; Sernani, Paolo; Mengoni, Maura; Leopardi, Alma; Silvestrini, Mauro; Gambelli, Danilo; Cori, Enrico; Gallegati, Marco; Tamberi, Massimo; Fraticelli, Fabio; Acciarri, Maria Cristina; Mandolesi, Serena
Editore: IGI Global
Luogo di pubblicazione: Hershey
Classificazione: 2 Contributo in Volume
Abstract: Digit(al)isation of Cultural Heritage is a multidimensional process that helps in the rescue of European Cultural Identity, and the paradigm of Digital Cultural Heritage (DCH) is a valid instrument for social and cognitive inclusion of museum visitors. In light of disseminating and validating new paradigms for the enjoyment and exploitation of Cultural Heritage (CH) artifacts, this chapter shows main first results from CIVITAS (ChaIn for excellence of reflectiVe societies to exploit dIgital culTural heritAge and museumS). The project develops virtual/augmented environments, through the multisensorial interaction with virtual artworks, to satisfy needs and overcome limitations in a larger CH scenario, applying a bottom-up approach. The research presented show a robust and interdisciplinary approach applied to Ducal Pace at Urbino: key activities and faced challenges demonstrated to test cross-fertilization strategies, involving multilayered issues.
Scheda della pubblicazione: https://iris.univpm.it/handle/11566/272237 Collegamento a IRIS

2019
THE INTEGRATED SURVEY OF NARROW SPACES AND UNDERGROUND ARCHITECTURE: THE CASE STUDY OF CAMPANA CAVES BAS-RELIEFS
INTERNATIONAL ARCHIVES OF THE PHOTOGRAMMETRY, REMOTE SENSING AND SPATIAL INFORMATION SCIENCES
Autore/i: Clini, P.; Nespeca, R.; Angeloni, R.; Mammoli, R.
Classificazione: 1 Contributo su Rivista
Abstract: Italian Cultural Heritage is rich in fascinating Underground Heritage (UH) to be protected and preserved because of its fragility and historical importance. An accurate and high-resolution 3D model is essential to reach an appropriate level of knowledge to safeguard caves but there are several obstacles to face. Underground data acquisition and following elaborations are problematic due to environmental conditions such as lack of homogeneous light sources, highly absorbing and unstable surfaces, narrow spaces and complex geometry. For these reasons, the integration of different techniques is mandatory to achieve a valid final product that could be an important basis for consolidation, preservation and valorization of the UH. In this paper, an integrated survey method is tested for a realistic digital reconstruction of hypogeal spaces. In addition to outputs for experts of conservation, the creation of multimedia products for a wider audience of non-professionals users is investigated as a way to preserve UH from decay. Thanks to VR, visitors virtually walk through the underground galleries observing and interacting, making accessible also fragile environments with forbidden access due to preservation policies
Scheda della pubblicazione: https://iris.univpm.it/handle/11566/265227 Collegamento a IRIS

2018
ARCHEOGate: un portale web per la catalogazione e la fruizione dell’archeologia delle Marche
RAPPRESENTAZIONE / MATERIALE / IMMATERIALE - DRAWING AS (IN)TANGIBLE REPRESENTATION
Autore/i: QUATTRINI, Ramona; FRAPICCINI, NICOLETTA; NESPECA, ROMINA
Editore: Gangemi editore
Classificazione: 4 Contributo in Atti di Convegno (Proceeding)
Abstract: L’articolo presenta un portale di archeologia, Marcheology, realizzato in collaborazione con il Polo Museale delle Marche con la finalità di comunicare l’unicità del patrimonio archeologico e di rafforzare il valore identitario creando una rete tra luoghi della cultura. Gli asset tecnologici innovativi creati sono: a) una piattaforma multicanale per l’inserimento e la fruizione dei beni, b) tecnologie VR di estrema portabilità c) una rete interoperabile tra attori pubblico e privati del turismo locale. Tale sistema tecnologico-culturale attua il coinvolgimento e radica nella comunità l’importanza del bene stesso per la propria memoria.
Scheda della pubblicazione: https://iris.univpm.it/handle/11566/260770 Collegamento a IRIS

2018
Toccare l’arte e guardare con altri occhi. Una via digitale per la rinascita dei musei archeologici nell’epoca della riproducibilità dell’opera d’arte
Ambienti digitali per l’educazione all’arte e al patrimonio
Autore/i: CLINI, Paolo; FRAPICCINI, NICOLETTA; QUATTRINI, Ramona; NESPECA, ROMINA
Editore: Franco Angeli
Luogo di pubblicazione: Milano
Classificazione: 2 Contributo in Volume
Scheda della pubblicazione: https://iris.univpm.it/handle/11566/260766 Collegamento a IRIS

2017
Rilievo fotogrammetrico e visualizzazione in autostereoscopia di piccole sculture. La Venere di Frasassi come pilot-case per i Musei Archeologici
3D MODELING &BIM. Progettazione, design, proposte per la ricostruzione
Autore/i: NESPECA, ROMINA; QUATTRINI, Ramona; MANCINI, Adriano
Editore: DEI - Tipografia del Genio Civile
Classificazione: 4 Contributo in Atti di Convegno (Proceeding)
Abstract: La valorizzazione dell’archeologia necessita di nuovi strumenti per l’acquisizione 3D. L’articolo presenta un workflow per la digitalizzazione di piccoli reperti archeologici finalizzati al contesto museale. La principale novità è costituita dall’impiego di un monitor 3D autostereoscopico. Ricerche come queste mirano a superare alcune difficoltà proprie dei musei archeologici nel coinvolgimento dei visitatori, attraverso l’uso di repliche virtuali.
Scheda della pubblicazione: https://iris.univpm.it/handle/11566/252248 Collegamento a IRIS

2017
Digital photogrammetry for archaeological artefacts acquisition
METROLOGY FOR ARCHAELOGY AND CULTURAL HERITAGE
Autore/i: QUATTRINI, Ramona; NESPECA, ROMINA; RUGGERI, LUDOVICO
Editore: IMEKO
Classificazione: 4 Contributo in Atti di Convegno (Proceeding)
Scheda della pubblicazione: https://iris.univpm.it/handle/11566/253084 Collegamento a IRIS

2017
Il Distretto Culturale Evoluto Flaminia Nextone. Innovazione digitale nel nuovo museo virtuale della Via Flaminia a Fano
Territori e frontiere della rappresentazione
Autore/i: CLINI, Paolo; NESPECA, ROMINA; CRINELLI, Giulia
Editore: Gangemi editore
Classificazione: 4 Contributo in Atti di Convegno (Proceeding)
Abstract: Il Museo della Via Flaminia a Fano è il primo pilot realizzato all’interno del progetto Distretto Culturale Evoluto Marche: Flaminia Nextone. Il lavoro si colloca tra le iniziative strategiche per la promozione del valore identitario del territorio lungo la via consolare con gli obbiettivi di creare nuovi modelli di turismo sostenibile e sviluppare tecniche di comunicazione digitale. Il Museo Digitale così concepito è incubatore di mezzi di comunicazione culturale innovativa, a partire da una molteplicità di sistemi di rilievo e rappresentazione tramite Mixed Reality e dispositivi tecnologici.
Scheda della pubblicazione: https://iris.univpm.it/handle/11566/251110 Collegamento a IRIS

2017
A DIGITAL RECONSTRUCTION PROCEDURE FROM LASER SCANNER SURVEY TO 3D PRINTING: THE THEORETICAL MODEL OF THE ARCH OF TRAJAN (ANCONA)
SCIRES-IT
Autore/i: CLINI, Paolo; EL MEHTEDI, Mohamad; NESPECA, ROMINA; RUGGERI, LUDOVICO; Raffaelli, Elisa
Classificazione: 1 Contributo su Rivista
Abstract: In recent years, the technologies for creating reality-based 3D models were enhanced and propagated in a large number of applications and research fields. This great evolution is due to the fact that these technologies are very useful, or rather ideal, to preserve, disseminate and restore cultural heritage, thanks to digitization and the realization of digital copies based on additive printing. In particular, 3D printing and virtual reality have determined the increase of a new field for data survey: the museum fruition. Therefore, they are becoming increasingly important. The aim of this article is to show the connection and the relationship between the development of the latest technologies and the cultural heritage: a digital reconstruction procedure from laser scanning survey to 3D printing of theoretical model, realized with a virtual reconstruction reality-based.
Scheda della pubblicazione: https://iris.univpm.it/handle/11566/252578 Collegamento a IRIS

2017
Remote touch interaction with high quality models using an autostereoscopic 3D Display
Augmented reality, Virtual reality and Computer graphics
Autore/i: Mancini, Adriano; Clini, Paolo; Bozzi, Carlo Alberto; Malinverni, Eva Savina; Pierdicca, Roberto; Nespeca, Romina
Editore: Springer International publishing
Classificazione: 2 Contributo in Volume
Abstract: The use of 3D models to document archaeological ndings witnessed to boost in the latest years, mainly thanks to the large adop- tion of digital photogrammetry for the virtual reconstruction of ancient artifatcs. For this reason, the widespread availability of digital 3D objects obliges the research community to face with a hard challenge: which is the best way for allowing visitors being in contact with the real estate of cultural goods? The work described in these pages answers to these questions by describing a novel solution for the enhanced interaction and visualization of a complex 3D model . The installation consists in an autostereoscopic display paired with a remotely connected (with a wired connection) touch-pad for the interaction with the contents displayed in it. The main advantage of using such technology is represented by the fact that one is not obliged to wear cumbersome devices but at the same time one can have a 3D view of the object without any additional aid. The system allows, through a touch-pad, to manage the 3D views and interact with with a very small object that in its virtual dimension is magnied with respect to a classical museum arrangement. The research results, applied to the real case exhibition presented, have proved the innovation and usability of the multimedia solutions, which required the use of complex hardware components and a tricky implementation of the whole software architecture. The digital disruption in the CH domain should be also entrusted in the use of advanced interfaces that at the same time are intuitive and usable interaction methods
Scheda della pubblicazione: https://iris.univpm.it/handle/11566/248778 Collegamento a IRIS

2017
Virtual in real. Interactive solutions for learning and communication in the National Archaeologocal Museum of Marche
INTERNATIONAL ARCHIVES OF THE PHOTOGRAMMETRY, REMOTE SENSING AND SPATIAL INFORMATION SCIENCES
Autore/i: CLINI, Paolo; NESPECA, ROMINA; RUGGERI, LUDOVICO
Classificazione: 1 Contributo su Rivista
Abstract: Today the ICTs are favourable additions to museum exhibitions. This work aims to realize an innovative system of digital exploitation of artefacts in the National Archaeological Museum of Marche (MANaM), in order to create a shared museum that will improve the knowledge of cultural contents through the paradigm "learning by interacting" and “edutainment”. The main novelty is the implementation of stand-alone multimedia installations for digital artefacts that combine real and virtual scenarios in order to enrich the experience, the knowledge and the multi-sensory perception. A Digital Library (DL) is created using Close Range Photogrammetry (CRP) techniques applied to 21 archaeological artefacts belonging to different categories. Enriched with other data (texts, images, multimedia), all 3D models flow into the cloud data server from which are recalled in the individual exhibitions. In particular, we have chosen three types of technological solutions: VISUAL, TACTILE, SPATIAL. All the solutions take into account the possibility of group interaction, allowing the participation of the interaction to an appropriate number of users. Sharing the experience enables greater involvement, generating communicative effectiveness much higher than it would get from a lonely visit. From the “Museum Visitors Behaviour Analysis” we obtain a survey about users’ needs and efficiency of the interactive solutions. The main result of this work is the educational impact in terms of increase in visitors, specially students, learning increase of historical and cultural content, greater user involvement during the visit to the museum.
Scheda della pubblicazione: https://iris.univpm.it/handle/11566/248416 Collegamento a IRIS

2017
Real/Not Real: Pseudo-Holography and Augmented Reality Applications for Cultural Heritage
Handbook of Research on Emerging Technologies for Digital Preservation and Information Modeling
Autore/i: CLINI, Paolo; FRONTONI, EMANUELE; QUATTRINI, RAMONA; PIERDICCA, ROBERTO; NESPECA, ROMINA
Editore: IGI GLOBAL
Luogo di pubblicazione: HERSHEY
Classificazione: 2 Contributo in Volume
Abstract: Recent advances in data acquisition techniques and modeling tools lead towards a large availability of digital 3D models. Cultural Heritage domain, and particularly Architecture and Archaeology Heritage (AAH) significantly benefits from the introduction of digital 3D modeling, which represents a means of communication and dissemination. An underlying research challenge is represented by the portability of complex artifact, making them suitable for a large set of devices (e.g. mobile devices). The aim of this chapter is to outline best practices for the correct visualization of the 3D reconstructions of architectural and cultural heritage, especially for Mobile Augmented Reality and Holographic applications. A complete methodology is presented, ranging from data acquisition, simplification and visualization, underlining the importance of fostering architectural values in a compelling way. Authors also provide state of art challenges, limitations and opportunities, arguing the dissertation through a set of ad-hoc applications developed for different case studies.
Scheda della pubblicazione: https://iris.univpm.it/handle/11566/245107 Collegamento a IRIS

2016
Architettura anni '30 in 3D. Dai progetti di Mario Ridolfi a nuovi contenuti digitali e applicazioni di realtà aumentata per l'analisi grafica e la conoscenza
Le ragioni del Disegno / The reasons of Drawing
Autore/i: QUATTRINI, RAMONA; NESPECA, ROMINA; PIERDICCA, ROBERTO; FORMATO, Adriana; PUGNALONI, Anna Paola
Editore: Gangemi editore
Classificazione: 4 Contributo in Atti di Convegno (Proceeding)
Abstract: La ricerca riguarda tre progetti non realizzati di Mario Ridolfi per la città di Pesaro (1932-1939). Dallo studio dei disegni d’archivio è stato possibile ricostruirne i modelli 3D. La modellazione, come chiave di lettura, ne ha ripercorso le matrici e ha mutuato scelte progettuali coeve. I modelli ermeneutici sono stati ridisegnati attraverso strumenti di realtà aumentata (AR). Oltre a un aumento della conoscenza sulla produzione architettonica degli anni ’30, il contributo propone una lettura facilitata dell’architettura non costruita, sviluppando codici di rappresentazione digitale attraverso i new media.
Scheda della pubblicazione: https://iris.univpm.it/handle/11566/244880 Collegamento a IRIS

2016
Point cloud come sistema informativo. Il trattamento della nuvola di punti in un rilievo integrato finalizzato alla documentazione digitale del Cultural Heritage
Autore/i: Nespeca, Romina
Editore: Università Politecnica delle Marche
Classificazione: 8 Tesi di dottorato
Abstract: La necessità di una documentazione validata ed economicamente sostenibile del Cultural Heritage (CH) invita alla ricerca di metodologie speditive per la digitalizzazione, per la documentazione, la diagnostica e la tutela. Attraverso l’uso di nuove tecnologie è possibile creare un vero e proprio fac-simile dell’oggetto, fedele all’originale, misurabile e oggettivo. L’obiettivo di questo lavoro di tesi è la definizione di best-practices, attraverso la sperimentazione di procedure di integrazione strumentale e analitica per trasformare il dato grezzo della nuvola di punti in informazione utile, senza passare per la fase di modellazione e lavorando sui dati tridimensionali acquisiti. La prima fase ha visto l’analisi di diversi casi studio per l’individuazione di punti deboli e punti di forza. Il successivo lavoro di ricerca è stato condotto sulla matrice di informazioni contenuta nel listato della nuvola di punti. Nella seconda parte sono descritte procedure di integrazione multi-strumentale. La terza parte, condotta durante lo stage al laboratorio MAP del CNRS di Marsiglia, mostra come a partire dalle sole grandezze geometriche sia possibile estrapolare informazioni per mezzo di analisi e operazioni di clustering, generando cartografie automatiche e quantitative, finalizzate all’implementazione di software per annotazioni 3D su nuvola di punti. Infine, nel progetto “ArcheoFano” si mostra come gli output delle integrazioni possano confluire in differenti metodologie di rappresentazione. In conclusione, questo lavoro giunge alla definizione di pratiche condivisibili e riutilizzabili per la digitalizzazione del CH, tramite la creazione di un sistema controllato e calibrato di dati integrati e l’estrapolazione semi-automatica di informazioni per la diagnostica. Questa ricerca si inserisce perfettamente nelle attuali politiche internazionali di gestione e tutela del CH e dimostra come una campagna diffusa di digitalizzazione tramite point cloud sia un mezzo efficace.
Scheda della pubblicazione: https://iris.univpm.it/handle/11566/242984 Collegamento a IRIS

2016
Misura e Historical Information Building: sfide e opportunità nella rappresentazione di contenuti 3D semanticamente strutturati Measurement and Historical Information Building: challenges and opportunities in the representation of semantically structured 3D content
DISEGNARE CON...
Autore/i: QUATTRINI, RAMONA; CLINI, Paolo; NESPECA, ROMINA; RUGGERI, LUDOVICO
Classificazione: 1 Contributo su Rivista
Abstract: Nell’ambito della modellazione 3D e nella gestione degli edifici storici, soprattutto se di elevato valore culturale e architettonico, l’utilizzo del BIM costituisce ad oggi una interessante sfida. In particolare nella modellazione reality-based è utile sviluppare metodi semplici ma che garantiscano comunque accuratezza, precisione e qualità di rappresentazione coerenti con i dati acquisiti. Il presente lavoro mira a dimostrare la fattibilità di un approccio HBIM globale, presentando e comparando due casi studio. I risultati mostrano di aver ottenuto un vero collettore di dati e attributi significativi per la conoscenza e la conservazione dell’architettura storica, generandone una condivisione facilitata. Lavori simili facilitano la diffusione dell’HBIM per gestire il processo di rilievo e restauro delle fabbriche storiche.
Scheda della pubblicazione: https://iris.univpm.it/handle/11566/244881 Collegamento a IRIS

2016
SFM TECHNIQUE AND FOCUS STACKING FOR DIGITAL DOCUMENTATION OF ARCHAEOLOGICAL ARTIFACTS
INTERNATIONAL ARCHIVES OF THE PHOTOGRAMMETRY, REMOTE SENSING AND SPATIAL INFORMATION SCIENCES
Autore/i: CLINI, Paolo; Frapiccini, N.; MENGONI, MAURA; NESPECA, ROMINA; RUGGERI, LUDOVICO
Classificazione: 1 Contributo su Rivista
Abstract: Digital documentation and high-quality 3D representation are always more requested in many disciplines and areas due to the large amount of technologies and data available for fast, detailed and quick documentation. This work aims to investigate the area of medium and small sized artefacts and presents a fast and low cost acquisition system that guarantees the creation of 3D models with an high level of detail, making the digitalization of cultural heritage a simply and fast procedure. The 3D models of the artefacts are created with the photogrammetric technique Structure From Motion that makes it possible to obtain, in addition to three-dimensional models, high-definition images for a deepened study and understanding of the artefacts. For the survey of small objects (only few centimetres) it is used a macro lens and the focus stacking, a photographic technique that consists in capturing a stack of images at different focus planes for each camera pose so that is possible to obtain a final image with a higher depth of field. The acquisition with focus stacking technique has been finally validated with an acquisition with laser triangulation scanner Minolta that demonstrates the validity compatible with the allowable error in relation to the expected precision.
Scheda della pubblicazione: https://iris.univpm.it/handle/11566/236035 Collegamento a IRIS

2015
Seismic improvement of historical dry masonry building using baslt fibre ropes: the case of Lossetti Tower in Beura Cardezza (Italy)
REHAB 2015
Autore/i: Monni, F.; Quagliarini, E.; Lenci, S.; Clini, P.; Nespeca, R.
Editore: Green Lines Instituto para o Desanvolvimento Sustentavel
Classificazione: 4 Contributo in Atti di Convegno (Proceeding)
Abstract: Dry stone masonry is a construction type widely used in many alpine regions in northern Italy. especially for vernacular and military buildings, as watchtowers. This kind of` masonry, results very weak under eccentric and horizontal loads if presents the lack of elements long enough to cross the thickness of` the masonry. In this paper is presented the design process for consolidation of “Lossetti Tower" — a medieval dry stone watchtower of about I4 meters high - using the technique of continuous basalt fibre (BF] stitching. First, a preliminary phase of knowledge of the building was developed. To better understand the masonry texture a 3D laser scanner survey of the tower was executed and to evaluate the teclmique effectiveness. Diagonal compression test on dry masonry specimens (reinforced and unreinforced), was done.
Scheda della pubblicazione: https://iris.univpm.it/handle/11566/228030 Collegamento a IRIS

2015
Disegnare la città insegnando a rilevare, tecnologie integrate per un rilievo urbano 3d
Drawing and city, Disegno & città, cultura arte scienza informazione
Autore/i: CLINI, Paolo; QUATTRINI, RAMONA; NESPECA, ROMINA; Carolis, Giulio de; Ruggeri, Ludovico
Editore: Gangemi
Classificazione: 4 Contributo in Atti di Convegno (Proceeding)
Abstract: Le tecnologie del rilievo basate su filiere integrate di laser scanner e fotogrammetria hanno profondamente modificato il rapporto tra rilievo e didattica. Nell’ambito del rilevamento urbano, poi, negli ultimi anni, l’utilizzo di acquisizioni multipiattaforma ha reso possibile ottenere modelli di grande affidabilità, in grado di descrivere compiutamente interi brani di città non solo metricamente. In questo contributo è presentato il Laboratorio di Master “Integrazione dei sistemi di acquisizione per il centro urbano” come mezzo per discutere il rapporto tra nuove metodologie di acquisizione, rilievo urbano e suo insegnamento.
Scheda della pubblicazione: https://iris.univpm.it/handle/11566/227846 Collegamento a IRIS

2015
Development of a GIS environment for archaeological multipurpose applications: the Fano historic centre
HERITAGE and TECHNOLOGY, Mind Knowledge Experience
Autore/i: PIERDICCA, ROBERTO; MALINVERNI, Eva Savina; TASSETTI, ANNA NORA; MANCINI, ADRIANO; Bozzi, Carlo Alberto; CLINI, Paolo; NESPECA, ROMINA
Editore: La Scuola di Pitagora
Classificazione: 4 Contributo in Atti di Convegno (Proceeding)
Abstract: In this paper we present a methodological workflow developed within the "ArcheoFano" project, improving collection, organization and management of a GIS data structure for the urban-archaeological Roman centre of Fano town. In this context, the proposed methodology is aimed to build up an integrated and multipurpose system. The starting point is data collection by means of archival (for documentation purposes) and highresolution survey techniques (for metrical purposes); afterwards, a conceptual data model organizes archaeological data and realizes an easily updating solution that automatically produce short reports to share with the users. The open source QGIS is used to develop the spatial extension with the aim to manage 2D/3D numerical cartography and detailed 3D model (using open tools such as Virtual Terrain and Enviro). The final geo-database contains all the useful information to support urban planners decision-making. The ability to structure data in a maintainable way helps to ensure cross-disciplinary cooperation in the management and protection of heritage resources. Lastly, an Augmented Reality (AR) experience is carried out. Linked directly to the geo-database, AR allows a quick real time visualization of GIS layers and 3D models, showing the way forward smart tourism and virtual museum applications. This technology is needful when the archaeological findings must be conceived due to conservation issues.
Scheda della pubblicazione: https://iris.univpm.it/handle/11566/226622 Collegamento a IRIS

2015
Geometrie ideali nell’architettura militare di Francesco di Giorgio Martini. Il caso del sistema difensivo Rocca-Torrione di Cagli.
DISEGNARE CON...
Autore/i: CLINI, Paolo; QUATTRINI, RAMONA; AMADEI, DANIELA; NESPECA, ROMINA
Classificazione: 1 Contributo su Rivista
Abstract: Il tema dell’architettura militare fu ampiamente studiato e approfondito dall’architetto Francesco di Giorgio Martini (1439-1501) che realizzò importanti opere difensive nel ducato dei Montefeltro. Un filo difensivo lega una serie di borghi medievali marchigiani: tra le fortificazioni martiniane Cagli presenta tutt’ora un Torrione perfettamente conservato e alcune tracce della Rocca. L’analisi condotta su di essi ha incrociato le informazioni desumibili dal trattato, dai rilievi storici e dal recente rilievo laser scanner. L’obiettivo della ricerca è stato quello di individuare la geometria generatrice dell’architettura stessa: geometria che nel periodo rinascimentale, riprendendo la precettistica vitruviana, era sinonimo di proporzione, ordine e simmetria. Due i temi che verranno trattati nell’articolo: da un lato la conoscenza approfondita del Torrione attraverso i dati digitali ottenuti dalla nuvola di punti, dall’altro la ricostruzione di una immagine globale ormai perduta del complesso Torrione-Rocca. Lo studio del torrione, qui proposto, si basa sul modello 3D discreto ottenuto da rilievo laser scanner. La geometria si è svelata nelle sue misure nascoste e primarie, grazie alla estrazione di dati che non erano direttamente prelevabili e quindi non ottenibili con gli strumenti del rilievo diretto. Il modello è stato utilizzato per una prima analisi semantica degli elementi costitutivi e affiancato ai dettami dei Trattato di Architettura, Ingegneria ed Arte Militare. La genesi geometrica della pianta del Torrione, non evidente dai precedenti rilievi, è quella di un ovale di dimensioni non costanti lungo l’altezza. Dai piani orizzontali, passanti per le geometrie fondamentali, sono state disegnate piante alle quote significative, in cui studiare le dimensioni rapportate alle misure antiche (piede di Urbino). La conversione alla misura antropometrica è stata inoltre fondamentale nel decodificare i rapporti modulari e/o dinamici tra esse. In particolare i risultati più interessanti, che saranno esposti nel dettaglio, riguardano i raggi dei cerchi inscritti e la posizione dei loro centri in cui sono ravvisabili ricorrenze di proporzioni auree. La seconda parte del lavoro, partendo dai dati di rilievo, affronta il tema di una architettura non più leggibile dalle evidenze costruite. Il Torrione di Cagli costituiva parte di un complesso fortificato con la rocca in posizione strategica sulla sommità di un colle. Particolare attenzione viene ad esso riservata dall’architetto senese, perché si tratta di un’architettura rivoluzionaria dal punto di vista tipologico e per la collocazione urbana. La rocca venne sommariamente smantellata (1502) da Guidubaldo I, lasciando solo il puntone affiancato da torricini tondi e il corpo di fabbrica interno inglobato poi in un eremo. Dal Torrione si dipartiva un “soccorso coverto” e un muro di cinta, di cui l’attacco è ancora visibile. Grazie all’analisi del testo del Trattato e del disegno, incrociando dati di rilievo architettonico, cartografici e foto aeree dell’area è stato possibile ricostruire il disegno digitale del complesso Rocca-Torrione ormai perduto. Il presente lavoro, privilegiando l’analisi della struttura geometrica e compositiva in rapporto al pensiero dell’autore sulle geometrie ideali, ha permesso di aggiungere conoscenze nuove su un manufatto importante dell’architettura militare cinquecentesca. Lo studio apre poi a ulteriori approfondimenti riguardo alle innovazioni costruttive introdotte dall’architetto senese. L’operazione di misura, svelando la struttura compositiva e le sue proporzioni armoniche opportunamente vagliate, ha ricondotto l’edificio allo spirito del suo tempo. Grazie a un attenta lettura dei dati, il semplice rilievo laser scanner si è trasformato in buon rilievo, dando accesso a conoscenze tuttora inaccessibili, che strutturano in maniera scientifica la lettura del manufatto e conducono poi alla ricomposizione di immagini e architetture perdute.
Scheda della pubblicazione: https://iris.univpm.it/handle/11566/228776 Collegamento a IRIS

2015
From TLS to HBIM. HIGH QUALITY SEMANTICALLY ­AWARE 3D MODELING OF COMPLEX ARCHITECTURE
INTERNATIONAL ARCHIVES OF THE PHOTOGRAMMETRY, REMOTE SENSING AND SPATIAL INFORMATION SCIENCES
Autore/i: QUATTRINI, RAMONA; MALINVERNI, Eva Savina; CLINI, Paolo; NESPECA, ROMINA; E., Orlietti
Classificazione: 1 Contributo su Rivista
Abstract: In order to improve the framework for 3D modeling, a great challenge is to obtain the suitability of Building Information Model (BIM) platform for historical architecture. A specific challenge in HBIM is to guarantee appropriateness of geometrical accuracy. The present work demonstrates the feasibility of a whole HBIM approach for complex architectural shapes, starting from TLS point clouds.  A novelty of our method is to work in a 3D environment throughout the process and to develop semantics during the construction phase. This last feature of HBIM was analyzed in the present work verifying the studied ontologies, enabling the data enrichment of the model with non­geometrical information, such as historical notes, decay or deformation evidence, decorative elements etc. The case study is the Church of Santa Maria at Portonovo, an abbey from the Romanesque period. Irregular or complex historical architecture, such as Romanesque, needs the construction of shared libraries starting from the survey of its already existing elements. This is another key aspect in delivering Building Information Modeling standards. In particular, we focus on the quality assessment of the obtained model, using an open­source sw and the point cloud as reference. The proposed work shows how it is possible to develop a high quality 3D model semantic­aware, capable of connecting geometrical­historical survey with descriptive thematic databases. In this way, a centralized HBIM will serve as comprehensive dataset of information about all disciplines, particularly for restoration and conservation. Moreover, the geometric accuracy will ensure also reliable visualization outputs.
Scheda della pubblicazione: https://iris.univpm.it/handle/11566/220914 Collegamento a IRIS

2015
A New Cloud Library for Integrated Surveys: The Ancient Via Flaminia and the Nextone Project
Handbook of Research on Emerging Digital Tools for Architectural Surveying, Modeling, and Representation
Autore/i: CLINI, Paolo; QUATTRINI, RAMONA; FRONTONI, EMANUELE; NESPECA, ROMINA
Editore: Engineering Science Reference
Luogo di pubblicazione: Hershey PA
Classificazione: 2 Contributo in Volume
Abstract: The chapter presents an innovative way to improve the archaeological landscape, based on researches about Via Flaminia. This is an extraordinary land that collects layered remarkable characteristics i.e. archaeological evidences, historical and natural landscape, ancient and modern infrastructures. Documenting this appreciable heritage is mandatory to use cutting edge technologies of survey, integrated 2management of data and innovative communication systems. The final purpose is the heritage preservation and its long life. Although previous deep researches and several scientific surveys were carried out, a major lack is their fragmentary non-reusable nature. The regional project “Cultural Evolved District” Flaminia Nextone discusses best practices in culturally based development of this area. The methods are survey and analysis of architectural and archaeological heritage, supported by information technologies. As results, the chapter shows a catalogue of buildings survey, their semantic/ontological organization in a Cloud library (2D/3D) and several outputs collected in exhibitions.
Scheda della pubblicazione: https://iris.univpm.it/handle/11566/227551 Collegamento a IRIS

2014
Il rilievo laser scanner per la corretta progettazione di un’innovativa tecnologia di restauro. L’architettura in pietra a secco della torre di Beura-Cardezza
Italian survey & international experience.
Autore/i: Romina Nespeca; Angelo Bernetti; Ramona Quattrini
Editore: Gangemi Editore
Classificazione: 4 Contributo in Atti di Convegno (Proceeding)
Abstract: Le tecnologie del rilievo basate su nuove filiere di integrazione di laser scanner e fotogrammetria hanno profondamente modificato il rapporto tra rilievo e restauro. Da un rilievo considerato spesso non più che utile supporto conoscitivo ad un rilievo che diventa, nell’ambito delle tecniche stesse di restauro, strumento decisionale in grado di modificare, anche in corso d’opera, le scelte operative. Esemplare in tal senso il caso studio, qui presentato, di una torre in pietra a secco del 1200 denominata dei Lossetti. Le informazioni derivanti da un rilievo integrato hanno smentito l’ipotesi preliminare di intervento e hanno orientato a soluzioni diverse per il recupero della muratura storica in pietra a secco, con l’innovativo sistema TICORAPSIMO®.
Scheda della pubblicazione: https://iris.univpm.it/handle/11566/221717 Collegamento a IRIS

2014
Colore, riflettanza e temperatura. Dal caso studio di Villa Trissino a nuove applicazioni integrate di dati lidar terrestri per il rilievo e la diagnostica
CULTURA E SCIENZE DEL COLORE / COLOR CULTURE AND SCIENCE
Autore/i: Paolo Clini; Ramona Quattrini; Romina Nespeca; Luigi Sagone
Classificazione: 1 Contributo su Rivista
Abstract: Le nuove tecnologie laser scanning “all in one” applicate al rilievo architettonico si stanno dimostrando efficaci, flessibili, economiche e speditive permettendo l’acquisizione, all’interno di prese omologhe, di differenti tipi di dati. La letteratura a riguardo è ampia e descrive dettagliatamente le potenzialità nel rilevamento morfologico, materico e anche colorimetrico dei manufatti. Le ormai note tecniche di mappatura delle immagini fotografiche alla nuvola di punti consentono di completare punto per punto il dato spaziale col dato colore (RGB), in fotografie HR. Di supporto alla buona lettura della superficie, l’operatore si serve del valore di riflettanza (R), generando delle mappe graduate che consentono il riconoscimento visivo degli elementi scansionati. Ne consegue che il concetto di modello solido applicato alle più “recenti” nuvole di punti può aggiornarsi nel considerare il modello stesso come un vero e proprio sistema informativo del manufatto in cui i livelli di analisi si integrano restituendo nel contempo esiti morfologici, geometrici, colorimetrici e materici. Quello della riflettanza è, in questo senso, forse il dato meno indagato. L’intento di questa ricerca è di dimostrare come il dato di riflettanza da rilevamento scanner laser possa essere (in particolari condizioni) comparato a quello ottenibile da prove non distruttive comunemente applicate ai beni artistici, integrandone gli esiti con i dati qualitativamente rilevanti di carattere metrico, morfologico e geometrico restituiti dallo strumento laser. Il valore aggiunto, non trascurabile, è avere ampie portate dello strumento (fino a 300 metri), con notevoli potenzialità quindi nell’ispezione di superfici di difficile accesso. In letteratura si dimostra che le variabili maggiormente influenti su R sono l’angolo di incidenza e l’indice di rifrazione del materiale, quest’ultimo determinato dalla microstruttura dello stesso. Pur nella consapevolezza che nel nostro campo di applicazione entrano in gioco anche la distanza dall’oggetto e la scabrezza della superficie, è possibile ottenere valutazioni comparate dei dati che indirizzino le più opportune prove diagnostiche dirette. Le prime superfici indagate sono state quelle intonacate di Villa Trissino a Cricoli, Vicenza. E’ stata condotta un’analisi comparata relativa, valutando lo scarto dell’indice all’interno di aree omogenee e correlandolo agli stati di degrado superficiale valutati di caso in caso. A questo primo approccio sono seguiti ulteriori casi studio in cui sono state realizzate prese omologhe di scansioni laser e panoramiche all’infrarosso (Chiesa di San Filippo). Il nostro emettitore laser a impulsi, Leica C10, genera un fascio nello spettro del visibile con pari a 532 nm. Il valore di riflettanza acquisito non può essere, nella maggior parte dei casi, confrontato in termini assoluti, ma valutando e controllando le variabili ambientali è possibile ricavarne conclusioni in merito allo stato di degrado del materiale in esame. Dal confronto con la termografia è possibile validare tali risultati per la realizzazione di mappe tematiche di degrado. La loro applicazione permette di rintracciare distacchi di intonaco, aree a rischio per contenuti di umidità non visibili, dilavamento, salinità delle murature sottostanti etc. Le indagini visive finora utilizzate nella diagnosi dello stato di degrado superficiale possono ora servirsi di tali strumentazioni per una valutazione analitica dei meccanismi di degrado, con una metodologia di indagine speditiva e acquisibile nella fase di rilievo metrico.
Scheda della pubblicazione: https://iris.univpm.it/handle/11566/202934 Collegamento a IRIS

2014
Tecniche laser scanning per il rilievo delle fortificazioni: il Torrione di Francesco di Giorgio Martini a Cagli
CASTELLA MARCHIAE
Autore/i: Paolo Clini; Romina Nespeca
Classificazione: 1 Contributo su Rivista
Scheda della pubblicazione: https://iris.univpm.it/handle/11566/202932 Collegamento a IRIS

2014
Laser scanner for historic churches restoration and conservation: Church of San Filippo in Cagli
ESRARC 2014
Autore/i: Paolo Clini; Alberto Mazzacchera; Romina Nespeca
Editore: Nardini Editore
Classificazione: 4 Contributo in Atti di Convegno (Proceeding)
Abstract: The case study of the Church of San Filippo in Cagli demonstrates the effectiveness of a single-instrument laser survey method in preservation and protection of a supposedly damaged historic church. The Marche region (and all our country) has a wealth of less important pieces of historical heritage spread across the area. Many of these churches are closed as a precautionary measure, in the wake of disastrous events or as a result of the neglect caused by a lack of funding for maintaining and restoring them. Today laser techniques means that a survey can be viewed as an independent way of preserving, protecting and understanding the church actual state of preservation. The aim of this paper is to demonstrate the effectiveness, the low cost and the speed of these technologies. The exhaustive nature of such data means it is possible to carry out subsequent investigations, during the processing stage, in order to understand the mechanisms that are causing the degradation or structural damages of buildings. This approach allows to reduce timescales, costs and errors in assessment.
Scheda della pubblicazione: https://iris.univpm.it/handle/11566/180902 Collegamento a IRIS

2013
Conoscere e ricostruire dopo il sisma. Il rilievo laser scanning del Monastero della Beata Antonia a L’Aquila
Aid Monuments
Autore/i: Paolo Clini; Gabriele Fangi; Romina Nespeca; Angelo Bernetti
Editore: ARACNE Editrice
Classificazione: 4 Contributo in Atti di Convegno (Proceeding)
Abstract: Gli innumerevoli vantaggi offerti dalla tecnologia laser scanning, di cui ad oggi si ha ampia letteratura, risultano fondamentali in situazioni di emergenza quali il violento sisma che ha coinvolto il territorio aquilano nell’aprile del 2009. Il caso studio di cui si tratterà è il monastero della Beata Antonia situato nel centro storico. Il complesso monastico conserva l'impianto architettonico storico, con un'articolazione rettangolare di quattro corpi intorno ad un chiostro. Di particolare rilevanza è l’ala quattrocentesca, a sud, che ospita la chiesa e il coro. Quest’ultimo, interamente affrescato e composto da 97 stalli, è opera di maestranze milanesi del 1516, mentre la chiesa conserva mirabili opere dei principali artisti del rinascimento abruzzese. L’intera struttura presenta delle lesioni di grave entità che interessano la facciata, alcuni elementi dell'aula e del coro e delle volte della navata. La possibilità di eseguire scansioni laser prima della realizzazione delle opere della messa in sicurezza ha permesso una veloce e completa acquisizione dei dati, che altrimenti sarebbe stata compromessa. La speditività delle scansioni si dimostra quindi indispensabile sia per le condizioni di rischio nelle quali si lavora, sia in considerazione del fatto che le acquisizioni riguardano non solo le informazioni geometriche, ma anche dati quantitativi e qualitativi in merito al dissesto delle opere murarie e allo stato lesivo degli affreschi necessari per gli interventi da realizzare. Attraverso le panoramiche sferiche create direttamente dal laser scanner si ha la possibilità di navigare interattivamente all’interno dello spazio oggetto di rilievo, e intraprendere il rilievo fotogrammetrico tramite l’orientamento delle stesse attraverso software specificatamente destinati, senza la necessità di utilizzare strumenti topografici, in un sistema di rilevamento integrato. Tale procedura innovativa garantisce completezza e la versatilità delle informazioni verso un’ampia e maggiore conoscenza del monumento ai fini di una documentazione completa e dettagliata, per il recupero strutturale e il restauro degli affreschi, e più in generale per la salvaguardia e il recupero del patrimonio artistico e architettonico.
Scheda della pubblicazione: https://iris.univpm.it/handle/11566/145478 Collegamento a IRIS

2013
Colore, geometria e riflettanza. Uso integrato dei dati Lidar per il rilievo e la diagnostica: il caso studio di Villa Trissino
Colore e Colorimetria Contributi Multidisciplinari
Autore/i: Paolo Clini; Ramona Quattrini; Romina Nespeca;
Editore: MAGGIOLI EDITORE
Classificazione: 4 Contributo in Atti di Convegno (Proceeding)
Abstract: Le nuove tecnologie laser scanning “all in one” applicate al rilievo architettonico si stanno dimostrando efficaci, flessibili, economiche e speditive permettendo l’acquisizione, all’interno di prese omologhe, di differenti tipi di dati. La letteratura a riguardo è ampia e descrive dettagliatamente le potenzialità riguardo il rilevamento morfologico, materico e anchecolorimetrico dei manufatti. Le ormai note tecniche di mappatura delle immagini fotografiche alla nuvola di punti consentono di completare punto per punto il dato spaziale col dato colore (RGB), in fotografie HR. Di supporto alla buona lettura della superficie, l’operatore si serve del valore percentuale di riflettanza (R%), generando delle mappe graduate che consentono il riconoscimento visivo degli elementi scansionati. Ne consegue che il concetto di modello solido applicato alle più “recenti” nuvole di punti può aggiornarsi nel considerare il modello stesso come un vero e proprio sistema informativo del manufatto in cui i livelli di analisi si integrano restituendo nel contempo esiti morfologici, geometrici, colorimetrici e materici. Quello della riflettanza è, in questo senso, forse il dato meno indagato, almeno qualitativamente. L’intento di questa ricerca è quello di dimostrare come il dato di riflettanza da rilevamento scanner laser possa essere (in particolari condizioni) comparato a quello ottenibile da prove non distruttive comunemente applicate ai beni artistici, integrandone gli esiti con i dati qualitativamente rilevanti di carattere metrico, morfologico e geometrico restituiti dallo strumento laser. Il valore aggiunto, non trascurabile, è avere ampie portate dello strumento (fino a 300 metri), con notevoli potenzialità quindi nella ispezione di superfici di difficile accesso. In letteratura si dimostra chele variabili maggiormente incidenti su R% sono l’angolo di incidenza e l’indice di rifrazione dei due materiali attraversati, quest’ultimo determinato dalla microstruttura del materiale. Pur nella consapevolezza che nel nostro campo di applicazione entrano in gioco anche la distanza dall’oggetto e la scabrezza della superficie, è possibile ottenere valutazioni comparate dei dati che indirizzino le più opportune prove diagnostiche dirette. Le superfici indagate sono i prospetti intonacati di Villa Trissino a Cricoli, Vicenza, opera fondamentale nell’avvio del percorso architettonico di Andrea Palladio. E’ stata condotta un’analisi comparata relativa, valutando lo scarto dell’indice all’interno di aree omogenee e correlandolo agli stati di degrado superficiale valutati di caso in caso. Il nostro emettitore laser a impulsi (Laser C10 Leica) genera un fascio di colore verde ( 532 nm) nello spettro del visibile. Il valore di riflettanza acquisito non può essere, nella maggior parte dei casi, confrontato in termini assoluti, ma valutando e controllando le variabili ambientali è possibile ricavarne conclusioni in merito allo stato di degrado del materiale in esame. Dal confronto con spettrofotometria e termografia è possibile validare tali risultati per la realizzazione di mappe tematiche di degrado. La loro applicazione permette di rintracciare distacchi di intonaco, aree a rischio per contenuti di umidità non visibili, dilavamento, salinità delle murature sottostanti etc…. Le indagini visive finora utilizzate nella diagnosi dello stato di degrado superficiale possono ora servirsi di tali strumentazioni per una valutazione analitica dei meccanismi di degrado, con una metodologia di indagine speditiva e acquisibile nella fase di rilievo metrico.
Scheda della pubblicazione: https://iris.univpm.it/handle/11566/122062 Collegamento a IRIS

2013
Colore, geometria e riflettanza. Uso integrato dei dati Lidar per il rilievo e la diagnostica: il caso studio di Villa Trissino
Colore e Colorimetria. Contributi Multidisciplinari Vol. IX A
Autore/i: Clini P.; Quattrini R.; Nespeca R.
Editore: MAGGIOLI EDITORE
Luogo di pubblicazione: Sant'Arcangelo di Romangna
Classificazione: 2 Contributo in Volume
Abstract: Le nuove tecnologie laser scanning “all in one” applicate al rilievo architettonico si stanno dimostrando efficaci, flessibili, economiche e speditive permettendo l’acquisizione, all’interno di prese omologhe, di differenti tipi di dati. La letteratura a riguardo è ampia e descrive dettagliatamente le potenzialità nel rilevamento morfologico, materico e anche colorimetrico dei manufatti. Le ormai note tecniche di mappatura delle immagini fotografiche alla nuvola di punti consentono di completare punto per punto il dato spaziale col dato colore (RGB), in fotografie HR. Di supporto alla buona lettura della superficie, l’operatore si serve del valore percentuale di riflettanza (R%), generando delle mappe graduate che consentono il riconoscimento visivo degli elementi scansionati. Ne consegue che il concetto di modello solido applicato alle più “recenti” nuvole di punti può aggiornarsi nel considerare il modello stesso come un vero e proprio sistema informativo del manufatto in cui i livelli di analisi si integrano restituendo nel contempo esiti morfologici, geometrici, colorimetrici e materici. Quello della riflettanza è, in questo senso, forse il dato meno indagato, almeno qualitativamente. L’intento di questa ricerca è di dimostrare come il dato di riflettanza da rilevamento scanner laser possa essere (in particolari condizioni) comparato a quello ottenibile da prove non distruttive comunemente applicate ai beni artistici, integrandone gli esiti con i dati qualitativamente rilevanti di carattere metrico, morfologico e geometrico restituiti dallo strumento laser. Il valore aggiunto, non trascurabile, è avere ampie portate dello strumento (fino a 300 metri), con notevoli potenzialità quindi nell’ispezione di superfici di difficile accesso. In letteratura si dimostra che le variabili maggiormente influenti su R% sono l’angolo di incidenza e l’indice di rifrazione dei due materiali attraversati, quest’ultimo determinato dalla microstruttura del materiale. Pur nella consapevolezza che nel nostro campo di applicazione entrano in gioco anche la distanza dall’oggetto e la scabrezza della superficie, è possibile ottenere valutazioni comparate dei dati che indirizzino le più opportune prove diagnostiche dirette. Le superfici indagate sono i prospetti intonacati di Villa Trissino a Cricoli, Vicenza, opera fondamentale nell’avvio del percorso architettonico di Andrea Palladio. E’ stata condotta un’analisi comparata relativa, valutando lo scarto dell’indice all’interno di aree omogenee e correlandolo agli stati di degrado superficiale valutati di caso in caso. Il nostro emettitore laser a impulsi (Laser C10 Leica) genera un fascio di colore verde (= 532 nm) nello spettro del visibile. Il valore di riflettanza acquisito non può essere, nella maggior parte dei casi, confrontato in termini assoluti, ma valutando e controllando le variabili ambientali è possibile ricavarne conclusioni in merito allo stato di degrado del materiale in esame. Dal confronto con la termografia è possibile validare tali risultati per la realizzazione di mappe tematiche di degrado. La loro applicazione permette di rintracciare distacchi di intonaco, aree a rischio per contenuti di umidità non visibili, dilavamento, salinità delle murature sottostanti etc. Le indagini visive finora utilizzate nella diagnosi dello stato di degrado superficiale possono ora servirsi di tali strumentazioni per una valutazione analitica dei meccanismi di degrado, con una metodologia di indagine speditiva e acquisibile nella fase di rilievo metrico.
Scheda della pubblicazione: https://iris.univpm.it/handle/11566/126864 Collegamento a IRIS

2013
ALL-IN-ONE LASER SCANNING METHODS FOR SURVEYING, REPRESENTING AND SHARING INFORMATION ON ARCHAEOLOGY. VIA FLAMINIA AND THE FURLO TUNNEL COMPLEX
INTERNATIONAL ARCHIVES OF THE PHOTOGRAMMETRY, REMOTE SENSING AND SPATIAL INFORMATION SCIENCES
Autore/i: P. Clini; R. Nespeca; A. Bernetti
Classificazione: 1 Contributo su Rivista
Abstract: Abstract. The aim of this paper is to describe the results of the laser scanner survey of an archaeological complex, aimed at knowledge, documentation and diagnostic operations to make premises secure. Archaeology has always been the most complex subject where the discipline of surveying is continually being put to the test and experimented with. The development in laser scanner technologies has led to an extremely important turning point in this field. Complex geometrical shapes or irregular surfaces, such as those in archaeology, are defined through surfaces that can be directly extrapolated from the point cloud with extremely high precision, allowing even the finest details to be mapped. The precision of this surveying technique together with the wide range of data that can be acquired and represented provide several opportunities for communication and investigation. This experimental work has concentrated on the Furlo tunnel complex, located along one of the most important infrastructural arteries from Roman antiquity, the Via Flaminia. The need in this case was to be able to acquire the entire rocky complex, extending the scan area as far as possible so as to assess the whole system in its entirety. The results of our metric and morphological survey provide an excellent basis for record the situation as it is today, so as to establish the initial temporal step to be used in future monitoring programmes. The accuracy of the survey allows static assessments and effective planning for future safety-oriented projects.
Scheda della pubblicazione: https://iris.univpm.it/handle/11566/113464 Collegamento a IRIS

2013
LA TORRE DEI VENTI DI ATENE. UN RILIEVO IN REMOTO PER LO STUDIO E LA DISSEMINAZIONE DI UN OROLOGIO ARCHEOLOGICO
SCIRES-IT
Autore/i: Ramona Quattrini; Daniela Amadei; Angelo Bernetti; Romina Nespeca
Classificazione: 1 Contributo su Rivista
Abstract: La Torre dei Venti di Atene è un manufatto di grande rilevanza storica e documentale, significativo anche per l’eccellente stato di conservazione. Mancandone una documentazione di rilievo con tecnologie attuali, è stata scelta come caso studio per verificare fattibilità e performance di un rilievo image-based, lontano dall’edificio e condotto con prese fotografiche non professionali. Gli utilizzi del modello reality-based sono la disseminazione fotorealistica, il confronto con basi di dati scientificamente affidabili e un corpus abilitante per la migliore soluzione di ricostruzione virtuale allo stato originario. In particolare il lavoro si inserisce in un quadro di studi, condotti dal nostro gruppo, nell’ambito della verifica delle rispondenze di alcuni significativi manufatti alle norme e prescrizioni vitruviane. The Tower of Winds (Athens) is a very important historical and archaeological monument, very well preserved. In this paper the Tower is presented as a case study, that investigates performance of image-based survey. This survey is performed with current technologies, using non metric and non professional pictures. A specific goal is a reality-based 3D model, enabling photorealistic dissemination and comparison with scientific data and historical surveys. Furthermore we obtained a corpus allowing a correct virtual archaeological reconstruction. This research falls in studies field, carried out by our group, of comparison and check between artifacts and Vitruvian standards.
Scheda della pubblicazione: https://iris.univpm.it/handle/11566/176115 Collegamento a IRIS

2013
INTEGRATED TECHNOLOGIES FOR SURVEYING ARTEFACTS DAMAGED BY EARTHQUAKES. APPLICATION OF ALLIN- ONE LIDAR TECHNIQUES IN THE CITY OF L'AQUILA
ISPRS Ann. Photogramm. Remote Sens. Spatial Inf. Sci.,
Autore/i: P. Clini; R. Quattrini; F. Fiori; R. Nespeca
Editore: Copernicus GmbH
Classificazione: 4 Contributo in Atti di Convegno (Proceeding)
Abstract: Abstract. The purpose of this work is to demonstrate how, in post-earthquake intervention scenarios, the latest "all-in-one" laser technologies employed beyond their usual applications and integrated in more traditional survey methods, can define a comprehensive and original approach method in response to surveying issues, safety of the artefacts, speed and low cost of surveys, quality of data and of the models provided for damage assessments and any required action. The case study of L'Aquila is therefore significant. The red area has essentially two types of buildings: monuments and historical buildings characterised by compact urban centres. Here we document the convent of the Blessed Antonia and the Antenucci Block, as case studies and synthesis of the two types and ideal laboratories to test the chosen method. In the first case, we document the project on a building that is yet to be secured and that therefore presents delicate issues in terms of survey speed and completeness, also in relation to the precious decorations that it holds. In the other case, we document the survey of the typical block in Aquila, already secured which, given the size and complexity, requires an integrated approach, more complex and more time-consuming of methods of analysis.
Scheda della pubblicazione: https://iris.univpm.it/handle/11566/113462 Collegamento a IRIS

2012
Metodi integrati per un approccio monostrumentale lidar al rilievo dell'opera palladiana
Palladio Lab.Architetture palladiane indagate con tecnologie digitali
Autore/i: Clini, Paolo; Quattrini, Ramona; Nespeca, R.
Editore: Centro Internazionale di Studi di Architettura "Andrea Palladio"
Luogo di pubblicazione: Vicenza
Classificazione: 2 Contributo in Volume
Abstract: Il lavoro illustra una sperimentazione di rilievo ad alcune opere palladiane attraverso l'utilizzo di sistemi a scansione laser All in One mediante un nuovo approccio monostrumentale che possa integrare in un unico strumento acquisizione di dati topografici, lidar, fotografici e fotogrammetrici
Scheda della pubblicazione: https://iris.univpm.it/handle/11566/75458 Collegamento a IRIS

2012
Virtual Architecture in the Free Space
EUROGRAPHICS TECHNICAL REPORT SERIES
Autore/i: Clini, Paolo; Quattrini, Ramona; Nespeca, Romina
Classificazione: 1 Contributo su Rivista
Abstract: The multi-projection image techniques offer interesting possibilities for architecture communication and augmented reality. This poster shows experimental solutions for pseudo-holographic projection 360 degree so-called "holographic bell", and projection screen. The more intense research regarding the technical and technological possibilities and the materials of the semi-reflecting plates is being carried out in the EARCOM laboratory of DICEA of Univpm in Ancona. The main goal is to design a good container, ensuring that the content is predominant: low-cost bells, with the maximum projection surface and minimizing the structure
Scheda della pubblicazione: https://iris.univpm.it/handle/11566/69821 Collegamento a IRIS




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